Statua di Giotto

L´idea di innalzare un momunento a Giotto, nella piazza principale di Vicchio, era venuta al celebre e ormai anziano poeta Giosuè Carducci, ospite di una illustre famiglia vicchiese, nell´ottobre 1891. Furono istituiti 2 appositi organismi, di cui uno presieduto dal Carducci stesso, che rivolse a tutti un "proclama" cui risposero in moltissimi, tra cui nomi illustri. Alle 1000 lire versate inizialmente dal sottocomitato vicchiese, molte altre si aggiunsero a rendere l´opera fattibile, così che il 16 luglio del 1897 fu commesso allo scultore Italo Vagnetti l´incarico di eseguire una statua di bronzo di Giotto. Alla statua del grande maestro, alta m. 3,20, Vagnetti ebbe premura di dare un atteggiamento che riunisse le sue qualità di pittore e di architetto. Piegò la testa verso destra poichè guardasse là dove si entrava nella piazza centrale di Vicchio, venendo da Firenze, dalla parte di Borgo San Lorenzo (l´attuale Andrellina).Ora purtroppo, a causa delle variazioni dell´assetto urbanistico e viario, a chi arriva a Vicchio, la statua volge le spalle. La fusione della statua avvenne nella fonderia Galli di Firenze, per la base fu impiegata la pietra forte delle cave di Monteripaldi.
La prima pietra fu posta con solenne cerimonia la mattina del 24 giugno 1901, festa di San Giovanni Battista, patrono di Vicchio: il monumento fu, invece inaugurato l´8 Settembre 1901, con una solenne cerimonia durata fino al 15 Settembre.

 

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